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Recensione Nexus 7 by Molletta

Nexus 7
L’idea di realizzare un coltello ad altissime prestazioni emerse da un gruppo di escursionisti estremi che nei vari viaggi per il mondo rilevarono che i coltelli che usavano, normalmente acquistati sul mercato, spesso si rivelavano inadeguati.Partendo come idea dai coltelli Mission e Mad Dog ritenuti molto validi, inizio’ la fase di ricerca sia dei materiali che del disegno. Vennero richieste informazioni a varie industrie siderurgiche specializzate nella produzione di acciai speciali e industrie produttrici di materiali compositi.
Alla fine la scelta cadde sull’acciaio ESR K360, ottenuto con una particolare tecnologia.In pratica gli alliganti vengono portati allo stato liquido per fusione in uno speciale impianto, che oltre che a fondere gli alliganti sottopone il tutto ad una forte e lunga scossa elettrica, si ottiene che gli atomi si distribuiscono in maniera omogenea, e al contempo, un grano molto fine ed una resistenza uguale in tutte le direzioni.
L’acciaio in questione viene normalmente temprato dai 58 HRC ai 64 HRC, la resistenza alla torsione, flessione, trazione ed impatto, nonche’ la resistenza all’usura, risultano a parita’ di durezza superiori sia all’A2 che all’O1, ed ha inoltre una resistenza alla corrosione uguale a quella del D2.
Il materiale dell’impugnatura, NEMA Fr4, e’ simile come realizzazione ai G10/11, e’ isolante, ignifugo e piu’ resistente di questi ultimi in special modo alle temperature estreme.
Il disegno della lama, a foglia, e’ risultata la scelta piu’ congegnale per un coltello che doveva essere usato nella piu’ vasta gamma di utilizzazioni, scuoio, ascia, punteruolo, leva ecc.La lama lunga 18cm e spessa al tallone ben 7.2mm che si riducono 6.3 all’incrocio dei biselli temprata a 58/59 HRC, il codolo spesso 7.2mm e temprato invece a 50 HRC si inserisce nell’impugnatura per quasi tutta la lunghezza di quest’ultima e si blocca tramite un bullone e con della resina epossidica bicomponente, l’assemblaggio cosi’ fatto rende il coltello monolitico.
L’angolo del bisello principale ha una peculiarita’, e’ piu’ aperto verso il manico per stringersi nella parte piu’ larga della lama, cosi’ da avere a disposizione sempre un angolo congegnale per lavoro da compiere o per il materiale da tagliare.Una menzione particolare merita l’impugnatura, scolpita da un pezzo unico di composito, cosi’ da non avere giunzioni o incollaggi, anatomica e comoda e allo stesso tempo resistentissima.
Il fodero è di ottima qualità realizzato dalla Spec-ops, casa specializzata nella produzione di foderi è in cordura con anima in kydex, disponibili nei colori nero, verde, sabbia o marrone , dotato di tasca porta oggetti e di un lunghissimo pezzo di paracord che puo’ assolvere a diversi impieghi oltre a quello canonico per bloccare il fodero alla gamba.
I materiali e il disegno sono il frutto di scelte radicali, che nulla hanno concesso all’estetica e a preferenze del mercato. Vero multiruolo che ricopre gli utilizzi che vanno dal coltello da campo al fighter.

Recensione Nexus 7 by Corse 76

Esprimere un giudiuzio o dare un parere sul Nexus non è cosa facile, quindi mi limiterò a dare le mie impressioni sull’uso e sul comportamento sul campo di questo coltello senza esprimere giudizi su scelte progettuali, stilistiche e commerciali ( se tali possono definirsi non trattandosi di un prodotto destinato alla vendita ma di un custom prodotto per un gruppo di esploratori su specifiche indicazioni degli stessi ).Solo, prima di iniziare, è bene fare una breve ricapitolazione sulle caratteristiche salienti di questo coltello per chi lo vedesse in foto o ne sentisse parlare per la prima volta.Come accennato, si tratta di un coltello prodotto su ordinazione in soli 74 esemplari da una famosa coltelleria italiana per un gruppo di esploratori- archeologici che sentivano la necessità di colmare quelle che loro consideravano lacune di alcuni dei più famosi coltelli polifunzionali.Se fu un’operazione volta a migliorare realmente prodotti già esistenti o un modo per esprimere le proprie idee in questo affollato mondo, toccherà ad altri deciderlo.I membri del gruppo decisero, quindi, di prendere spunto da questi famosi prodotti ispirandosi alle loro forme , dimensioni e acciai unendo le caratteristiche principali di tutti loro e modificandole , ove se ne sentiva la necessità, secondo le proprie esigenze.Una volta scelte forme e dimensioni, si passo ai materiali. Qui si optò per il meglio che la tecnologia avesse da offrire portando anche un nuovo acciaio per la prima volta in coltelleria.Fu, infatti, scelto il k360 ESR, un acciaio semi-carbonioso prodotto elettro-chimicamente, dalle doti , sulla carta, eccezionali.Resilienza, doti dinamiche e tenuta del filo superiori a un A2, resistenza all’ossidazione superiore ad un D2 e altre chicche di questo genere a compensare un costo molto superiore ai più usati inox come ATS34 o N690 e la necessità di trovare nuovi metodi di lavorazione e di tempra per un acciaio completamente nuovo e pressoché sconosciuto in Italia.Per il manico fu, invece, scelto il Nema FR4, materiale sintetico resistente a calore, acidi, usura, isolante, e con ottimi doti meccaniche.A questa panacea di caratteristiche tecniche furono associate caratteristiche costruttive obbligatoriamente all’altezza di un tale prodotto come il codolo, temprato a 50HRC per renderlo più elastico e resistente alle sollecitazione meccaniche, integrale e affondato nel manico fissandolo al fondo dello stesso con una vite per maggiore sicurezza.La lama , spessa ben 7.2mm, temprata a 58-59HRC ( un ottimo compromesso tra resilienza e tenuta del filo) fu progettato con un controfilo non affilato per alleggerire la stessa ( spostando il baricentro sulla guardia ) e migliorare le doti di penetrazione.Sempre per esaltare queste doti ( necessarie sia per un fighter che per un utility polifunzionale ) la lama fu disegnata più larga verso la punta e formando un arco con il manico in moda da allineare l’estremità anteriore al fondo dell’impugnatura.Ciò permette di avere un drastico miglioramento nei fendenti ( necessario nel chopping ) conservando, grazie al suddetto allineamento, una grande capacità di penetrazione grazie alla possibilità di scaricarsi delle forze in gioco in affondo.La guardia inferiore molto accentuata, la squadratura del manico e il colore dellostesso sono tra le caratteristiche progettuali più criticate, ma quello che conta è chel’impugnatura ( anche se per me, che ho la mano piccola, avrei preferito qualchezigrinatura ad aumentare il grip e una maggiore curvatura dei bordi ) risulta comodain ogni tipo di presa ( ottima in sabre-grip, un po’ scomoda per il pollice nellariverse non essendoci uno spazio studiato ad hoc, un po’ pericolosa nella Sub-hiltgiacchè lo spazio sulla lama tra filo e guardia non offre sufficiente protezione perl’indice ); la guardia inferiore fa bene il suo lavoro anche in situazione estreme e ,infine, la scelta del colore è una questione di gusti ma , tra parentesi, a me piacemolto dato anche l’abbinamento con il fodero scelto. Detto questo, passiamo alle impressioni d’uso che ho avuto usando questo coltello( si tratta di un esemplare di mia proprietà, non ci sono , quindi interessi in giocose non la mia personale passione per questo mondo ) nei vari campi d’impiego.Premetto che non si tratterà di test estremi per mettere in luce le doti o le pecchedell’acciaio k360 sottoponendolo a prove devastanti per scoprire se è realmentequesto incredibile prodotto della siderurgia moderna, e che io non sono un espertodi acciai o coltelli avvezzo a esperimenti poco ortodossi sulle lame per farne recensioni.Sono quello che , penso, sia il 99% degli acquirenti di un coltello di questo genere,un normale utilizzatore che chiede al suo compagno di prestarsi ai più svariati campidi impiego con grande affidabilità , tenuta del filo e flessibilità ove fosse richiesta.Trattandosi di un coltello di circa 400gr e lungo 30cm ( 18cm di lama ) i campi diutilizzo sono i più svariati data anche la forma e le scelte progettuali suddette.E se non vedremo il Nexus surclassare altri coltelli più specifici nel loro settore,come chopping, fighetr , utility ecc.. esso saprà sempre svolgere tutti i compiti risultando estremamente efficace e competitivo. Per quel che riguarda le caratteristiche di fighter, forma , lama , peso , impugnatura e bilanciamento parlano da soli ma , premetto, non mi sono azzardato a testare queste doti ( la polizia avrebbe avuto da ridire ) se non provando qualche affondo o fendentecontro tronchi inerti.La sensazione che ne ho avuto, comunque, è stata ottima, grande capacità di affondo per un coltello così largo e spesso in punta ( ma il controfilo aiuta, come detto sopra) grazie anche all’ottima presa del manico e il bilanciamento ben studiato.Veloce quanto basta nei cambi di presa e sempre efficace con ogni tipo di presa possibile.Il baricentro è un po’ arretrato per poter imprimere grande potenza nei fendenti e nel chopping, svantaggiato in questo campo anche la ridotta lunghezza del coltello, ma i risultati sono comunque notevoli per un coltello di questa categoria. Sterpaglie, alberelli e legni di una decina di centimetri di diametro non saranno mai un problema e , con un po’ di pazienza e forti di un filo resistente, un impugnatura ben studiata e una forma della lama ottimale, potremo avere ragione anche di alberelli (anche secchi ) o tronchi di maggiore spessore ( so di un proprietario di Nexus che ha abbattuto un piccolo pino secco di circa 30cm di diametro).Ho usato il Nexus per fare legna per un fuoco e si è comportato egregiamente su ogni tipo di legno, piccolo o grande, e alla fine della giornata non mostrava segni sul filo o sulla lama nonostante l’abbia usato anche per tagliare un grosso ceppo secco.Passando poi dai materiali duri ( legno secco ) e meno duri ( legno fresco ) a quellifibrosi ( corde ) e morbidi ( carne e alimenti in genere ) ancora una volta il Nexus miha impressionato favorevolmente.Ho tagliato diversi metri di corda spessa 1cm e 2cm sempre al primo colpo senzaproblemi.La carne e le verdure ( avevo raccolto tanta di quella legna nelle prove precedenti,non volevo sprecarla : ) ) sono stati tagliati come burro anche quando è stata necessaria precisione e controllo. Da notare che nonostante si sia adoperato il coltello su frutta e verdure acide come pomodori, pesce ecc non si sono riscontrati segni di ossidazione sulla lama che è rimasta sporca dei loro succhi fino a sera , a parte una passata con un panno umido subito dopo l’uso.Sulle ossa, poi, il Nexus ha potuto dimostrare la qualità del suo acciaio troncando unpolletto in due al primo colpo ( facile ) e spezzando ossa di maiale e vitello comeniente ( più difficile ). Alla fine della giornata, pulito il coltello con cura, non ho riscontrato segni sul filo o sulla lama ( segni di ossidazione, graffi o filo da ritoccare ) e l’impugnatura, anch’essa intonsa, non aveva trattenuto odori e non aveva graffi o segni di uso e tanto meno macchie.Che dire, mi ritengo pienamente soddisfatto e sapere poi che con questo coltello potrei appendermi di peso con altre tre persone, spezzare mattoni o tagliare in due coltelli da cucina, mi rende certo felice, ma credo o spero di non averne mai bisogno e nonostante ciò so che il mio fido compagno mi farà compagnia a lungo senza deludermi o tradirmi qualora avessi bisogno di prestazioni fuori scala.Da segnalare, infine, la grande facilità di raffilatura della lama anche se ne avrete raramente necessità.Un ultimo appunto sul fodero scelto in abbinamento: bello, funzionale, robusto, ben costruito, comodissimo e ben abbinato ai colori del Nexus, solo forse un po’ troppo lungo ma ciò è dovuto al fatto che si tratta di un fodero adatto anche a coltelli da lame di oltre 8 pollici. Insomma un’accoppiata eccezionale,sicuramente il compagno ideale per questo grande coltello.
CORSE76

Test Nexus 7 by Templar
















Questo coltello è stato progettato da un gruppo di escursionisti e prodotto in soli 74 esemplari (compresi i preserie) da una famosa azienda italiana.
Per il Nexus 7 non si è badato a spese e si è puntato solamente sulla qualità e funzionalità, cercando di realizzare un prodotto unico nel suo genere, superiore a tutti quelli già presenti sul mercato.
Per questo motivo si è deciso che il coltello avrebbe dovuto soddisfare i requisiti del test A.T.A.K:

Resistenze alla rottura della punta;
Resistenze alla rottura della lama;
Affilatura e tenuta del filo;
Torsione dell’impugnatura fino al limite;
Resistenza al fuoco di benzina e acetilene;
Uso come ascia;
Uso come martello;
Uso come leva;
Penetrazione;
Taglio di 6 tipi diversi di cime;
Periodo di uso intenso da campo.
E’ stato evitato il test di immersione in acqua salina per due settimane dato che era un requisito che ai committenti poco interessava, visto anche il fatto che non è stato ritenuto necessario nessun tipo di rivestimento superficiale.
Per questo motivo sono stati scelti materiali come l’acciaio K360 (mai utilizzato in coltelleira) e il laminato a base di tessuto di vetro e resina epossidica Nema Fr4.
L’acciaio Bohler K360 ISODUR è un acciaio speciale da utensili, realizzato tramite processo ESR (elettrofusione sotto scoria) in modo da migliorare la distribuzione degli elementi di lega, nonché a diminuire le micro e macrosegregazioni, ha con elevate doti meccaniche, superiori a quelle di aisi O1 e aisi A2, elevata tenuta del filo, buona facilità di riaffilatura e resistenza a ossidazione e corrosione pari a quelle dell’aisi D2. In questo caso il K360 è stato temprato a 58-59 Hrc (a tale durezza il test i resilienza Charpy C- Notch ha registrato una resistenza all’impatto di 85 J circa).
Il Nema Fr4 invece è paragonabile al G10 (quindi è resistente ad acidi e isola completamene dall’eletricità) ma, rispetto a quest’ultimo, è autoestinguete e mantiene inalterate le sue doti meccaniche anche a temperature elevate.
La lama, lunga 18 cm, spessa 7,2 mm al tallone e 6,2 mm all’incrocio dei biselli, si allarga progressivamente sino raggiungere i 3,5 cm a circa 2/3 della sua lunghezza.
Il generoso spessore e i riseli larghi permettono inoltre di coniugare elevatissima robustezza ed elevato potere di taglio.
La lama inoltre è inclinata rispetto all’impugnatura per permettere maggiore efficacia nei fendenti e nei lavori di punta.

Il manico, lungo 12 cm, permette un agevole cambio di presa e nonostante sia realizzato in un materiale molto duro, risulta comunque comodo e la differenza rispetto a quello di altri coltelli si vede sopratutto durante lavori di lunga durata e/o pesanti. Unico neo è che, con mani bagnate, risulta leggermente scivoloso, anche se comunque il coltello non sguscerà mai via dalla mano.
La costruzione è a codolo nascosto. Quest’ultimo, largo 1,5 cm, annegato nella colla epossidica e ulteriormente fissato all’impugnatura da un grosso bullone posto sul fondo, è temprato a 50 Hrc, in modo da garantire una maggior robustezza e resistenza all’urto, flessione e torsione. Questa scelta costruttiva, a mio parere, è stata adottata per diminuire il peso, non arretrare ulteriormente il baricentro e per isolare completamente la mano dell’utilizzatore dalla corrente elettrica nel caso (molto remoto a dire il vero) in cui si debbano recidere cavi elettrici collegati.
Personalmente ho avuto modo di utilizzare il Nexus 7 svariate volte ed ho tagliato senza grossi problemi tronchi di vario genere, passando da legna fresca di 2-3 cm d diametro a tronchi secchi e durissimi di 6-7 cm sino ad arrivare a tronchi di 10 cm di diametro, tagliati un una decina di minuti senza faticare eccessivamente.

Ho quindi potuto valutare l‘estrema robustezza del coltello oltre che l’elevata tenuta del filo e facilità di riaffilatura.I realtà non ho mai dovuto riaffilare il coltello che, anche dopo il taglio di materiale duro o di buone quantità di legna, ha sempre continuato a tagliare bene.In definitiva mi sono sempre limitato a dare una ravvivata al filo alla fine del lavoro, ripristinando il taglio a rasoio

Il Nexus 7 inoltre si è dimostrato estremamente polivalente, risultando efficace non solo nel chopping e nel taglio di legna di generose dimensioni, anche molto dura, ma anche nei lavori di precisione come fare la punta ad un ramo o nel tagliare corde, tagliare e bucare cartone, legno, materiale plastico, carta, ecc (tra le varie prove di taglio fate dopo aver tagliato buone quantità di legna fresca di circa 3-4 cm di diametro c’è stato il taglio di una bottiglia di acqua vuota con un copo netto e il taglio di un cilindro di cartone come quelli della carta stagnola) .
Questo è dovuto non solo alla azzeccata scelta dei materiali e al design curato ma anche dalla bilanciatura del coltello, sul ramo di guardia, che , se da un lato diminuisce il potere di taglio, dall’altro aumenta la maneggevolezza e la polivalenza dello stesso. Una scelta che può essere criticata od apprezzata, a seconda delle proprie necessità e preferenze.
Ovviamente tale coltello non può risultare efficace, nei singoli campi di utilizzo, come coltelli specifici (ad esmpio grossi coltelli ne chopping o coltelli con lama da 4” nei lavori di precisione) ma, alla luce delle mie esperienze, devo ammettere che il Nexus 7 è un ottimo coltello multiruolo, in grado di svolgere i più svariati compiti senza problemi pur mantenendo peso e dimensioni abbastanza contenuti.